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Progetto LIFE-EFFIGE - daicarulina srl

  • Stato del progetto:Attivo
  • Data di partenza progetto:Settembre 2017
  • Data completamento:Giugno 2018
  • Organizzatore:Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa - Daicarulina (partner)
  • Categoria del progetto:Progetto Life-EFFIGE
Life EFFIGE

Progetto LIFE-EFFIGE

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Partecipazione a Bando Europeo Life EFFIGE

EFFIGE è un acronimo che sta per Environmental Footprint For Improving and Growing Eco-efficiency è uno dei progetti ufficiali del Programma Europeo LIFE 2014-20  inserito nel settore: Environment and Resource Efficiency.

EFFIGE è finalizzato a diffondere e supportare l’adozione del metodo PEF (Product Environmental Footprint – Impronta Ambientale di Prodotto) a livello italiano ed europeo e mira a sperimentare un metodo innovativo per il calcolo delle prestazioni ambientali dei prodotti ed a migliorarne le prestazioni ambientali.

Il progetto è rivolto soprattutto alle piccole medie imprese ma coinvolge anche grandi organizzazioni che possono stimolare l’adozione di PEF su ampia scala

Il budget del progetto è di 1.642.867 euro di cui 959.434 euro (58.40%) sono finanziati dall’Unione Europea; il progetto è iniziato il 1° settembre 2017 e si concluderà il 30 giugno 2021. Gli ambiti di applicazione sono: Italia e Europa.

L’obbiettivo principale è la Sperimentazione della metodologia PEF (Raccomandazione CE 179/2013) su 22 prodotti/servizi (inizialmente erano 21) realizzati nei seguenti settori:

  1. – Fonderie (2 tipologie di braccio meccanico realizzato da 3 imprese)
  2. – Arredo (postazione da ufficio ovvero tavolo + sedia realizzati )
  3. – Alimentare (mostarda prodotta da tre imprese e torrone prodotto da tre imprese)
  4. – Catering (1 prodotto di tre fornitori di CAMST + 1 pasto distribuito da CAMST).

Nell’ambito di questo progetto saranno perseguiti anche altri obbiettivi:

  1. – Sviluppo di documenti preparatori di “PEF Category rules” ovvero regole di categoria per eseguire una PEF su tipologie di prodotti analoghi/simili a quelli oggetto di EFFIGE
  2. – Individuare i principali bisogni delle imprese nel processo di applicazione della PEF
  3. – Organizzare iniziative di formazione
  4. – Creare strumenti a supporto dell’attuazione della PEF nelle piccole e medie imprese
  5. – Creare un database di progetto che raccolga dati ed informazioni tecniche per semplificare l’attuazione della PEF soprattutto nella fase di raccolta dati
  6. – Creare un documento di linea guida
  7. – Instituire un Osservatorio sulla PEF.

I partner del progetto sono: (nota mettere i siti web di ognuno di essi)

Partner tecnici

  1. Scuola superiore Sant’Anna – coordinatore del progetto
  2. ENEA (Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo sviluppo Economico Sostenibile) 

Partner settoriali:

  1. – AGRICA, (Dai Carulina Soc. Agricola) agroalimentare e prodotti dolciari
  2. ASSOFOND, fonderie
  3. – CAM, (Consorzio Agrituristico Mantovano – produzione di mostarda)
  4. CAMST, ristorazione
  5. FLAE (Federlegno), mobile e arredo

La metodologia PEF (Product Environmental Footprint) è metodo di calcolo multi-criteria per misurare le performance ambientali di un prodotto o servizio attraverso tutto il suo ciclo di vita ed è “calcolata principalmente al fine di ridurre gli impatti ambientali di tale bene o servizio, considerando tutte le attività della catena di fornitura (supply chain): dall’estrazione delle materie prime, attraverso la produzione e l’uso, fino alla gestione del fine-vita”. La Racc. CE 179/2013 disciplina l’applicazione del mtodo PEF.

Questo metodo è stato sviluppato sulla base dell’International Reference Life Cycle Data System (ILCD) Handbook, così come su altri standard metodologici e documenti guida quali: (ISO 14040-44, PAS 2050, BP X30, WRI/WBCSD GHG protocol, etc).

Il dettaglio del progetto si articola nelle seguenti azioni:

  1. – A1 (attività preparatoria): analisi dei progetti e delle ricerche pregresse e in itinere sull’applicazione della metodologia LCA (Life Cycle Assessment – Controllo del Ciclo di Vita dal punto di vista ambientale).
  2. – B.1: Organizzazione dei Gruppi Tecnici Settoriali  – Sectoral Technical Group (STG) e definizione di un documento con le Regole di Categoria per l’applicazione della PEF (PEFCR PEF Category Rules)
  3. – B.2: Applicazione della metodologia PEF ad un campione di imprese di ogni settore e identificazione delle criticità ambientali su cui intervenire
  4. – B.3: Azioni di miglioramento delle criticità ambientali da parte delle imprese del campione e verifica dei miglioramenti conseguita tramite una nuova applicazione delle analisi PEF
  5. – B.4: Sviluppo di un insieme di strumenti per il trasferimento della metodologia PEF alle piccolo e medie imprese e creazione di un database settoriale delle imprese interessate ad operare con la PEF
  6. – B.5: Azioni di prevenzione del “No Greenwashing” (prevenzione della comunicazione ingannevole sulle azione attuata da imprese e enti) e organizzazione di Gruppi di lavoro sulla PEF.
  7. – B.6: Finalizzazione delle Regole di Categoria della PEF (PEFCR) e valutazione della replicabilità e trasferibilità del progetto a livello europeo.

Nell’ambito del progetto EFFIGE, la Dai Carulina Agricola, con l’acronimo di AGRICA, sarà responsabile (con il supporto della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa) delle seguenti azioni:

AZIONE D.2 Organizzazione del Network e disseminazione dei risultati

Questa azione è volta ad identificare progetti precedenti e presenti in relazione ai temi del progetto EFFIGE, come la PEF nello specifico e più in generale l’impronta ambientale, l’approccio del ciclo di vita, le performance ambientali delle organizzazioni e la loro misurazione, comunicazione e prevenzione delle pratiche di “greenwashing”, rivendicazioni ambientali, etc., al fine di individuare metodologie e strumenti che possono

essere promossi nelle attività di EFFIGE. Un’attività di networking sarà sviluppata con partner di progetti e piattaforme che hanno maggiori connessioni con il progetto EFFIGE.

Esempi di Piattaforme interessanti che saranno considerate nelle azioni di Networking saranno le seguenti:

  1. – Water Footprint Network. The Water Footprint Network è una Fondazione no profit sotto la legislazione tedesca.
  2. – Global Footprint Network. Global Footprint Network è un organizzazione no profit the fornisce strumenti e programmi che possono aiutare i paesi a crescere bene in un mondo con risorse limitate.
  3. – Rete Italiana LCA (Italian network on LCA). Le principali attività sono connesse alla promozione della metodologia LCA a livello nazionale, lo scambio di esperienze e l’attività di networking.

La selezione dei progetti di riferimento sarà condotta considerando prima di tutto tutti i progetti finanziati dai programmi LIFE o da altri programmi come il FP7 o H2020. I criteri di valutazione saranno:

  1. – finalizzazione e scopo del progetto;
  2. – temi del progetto;
  3. – strumenti e metodologie implementate;
  4. – risultati del progetto (solo per i progetti già conclusi);
  5. – ambiti e gruppi di stakeholders coinvolti.

Dopo questa prima fase, sarà predisposta una lista dei progetti e dei network selezionati, nonché dei referenti da contattare per iniziare uno scambio di esperienze.

Una mailing list garantirà un aggiornamento continuo delle esperienze correnti e attraverso questo strumento i risultati di EFFIGE saranno effettivamente distribuiti tra gli stakeholders principali e con un elevato grado di interesse per le performance ambientali e, più specificamente, della metodologia PEF in relazione all’approccio del ciclo di vita, alla sua misurazione, alla sua diffusione e alla sua comunicazione.

Ove possibile i partner organizzeranno incontri ad hoc con i beneficiari di altri progetti per discutere possibili sinergie e dei problemi incontrati; tali incontri potranno anche essere organizzati attraverso conferenze online. Tutti gli attori coinvolti nelle attività di networking saranno invitati a partecipare alle conferenze intermedia e finale.

Identificazione dei beneficiari dei progetti

Saranno individuati almeno 8/10 beneficiari di progetti interessati nelle attività di networking. I principali criteri di selezione saranno:

  1. – i temi progettuali;
  2. – il coinvolgimento di PMI;
  3. – progetti LIFE in fase di sviluppo.

Workshop con altri beneficiari di progetti LIFE.

I workshop saranno due. Il primo sarà entro dicembre 2018 (per mezzo di conferenza via web o di convegno faccia a faccia) e il suo scopo sarà quello di introdurre l’EFFIGE e raccogliere suggerimenti sulle implementazioni delle PEF e delle LCA. Il secondo sarà al termine del progetto (entro giugno 2021) e avrà l’obbiettivo di presentare i risultati raggiunti e gli strumenti sviluppati. Tutti i beneficiari presenteranno il proprio progetto e le principali best practices emerse.